sabato 15 ottobre 2011

Cantiere dell'Ulivo: costruire l'alternativa

LUNEDI' 17 OTTOBRE ore 17,30 presso SpazioComune - sala Eventi in Piazza Stradivari a Cremona


Incontro pubblico organizzato dal Cantiere dell'Ulivo


"1.200.000 firme raccolte contro il Porcellum in quattro settimane, un governo che sopravvive aggrappato ad un solo voto di maggioranza, un'indignazione che sta diventando senso comune ed attraversa le più diverse fasce sociali e culturali del Paese, una crisi finanziaria che continua a mordere drammaticamente nella vita reale di milioni di italiani e probabili elezioni politiche anticipate nella prossima primavera (cioè tra cira 200 giorni....). Questo è il momento, costruiamo l'alternativa!"


Vieni a parlarne con:

ANDREA DE MARIA
ex segretario federazione PD di Bologna - Responsabile nazionale per le nuove forme dell’organizzazione e della comunicazione politica del PD

DANIELE FARINA
membro della Direzione nazionale di SEL e coordinatore provinciale di Milano

SERGIO PIFFARI
Capogruppo IDV Commissione “Ambiente e territorio” della Camera dei Deputati

Coordina
DEO FOGLIAZZA
portavoce nazionale dell'Associazione "Cantiere dell'Ulivo"

L'incontro è aperto a tutti gli interessati.


Nell'occasione sarà distribuito il Regolamento elaborato fin dal 2005 dal “Comitato nazionale per le Primarie” per la selezione con Primarie dei candidati nelle liste circoscrizioni proporzionali della Camera e del Senato che si propone di "recuperare” nel caso si voti nella primavera 2012 ancora con il “porcellum”.


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Proposta di regolamento elaborata nel novembre 2005 dal “Comitato nazionale per le Primarie” per la selezione con Primarie dei candidati nelle liste circoscrizioni proporzionali della Camera e del Senato (da “recuperare” nel caso si voti nella primavera 2012 ancora con il “porcellum”)


Art. 1   Elettorato attivo. Chi vota alle primarie
1. È elettore alle consultazioni primarie ogni cittadino/a residente nella circoscrizione elettorale interessata dalle elezioni legislative che disponga dei requisiti per esercitare il diritto di elettorato attivo previsto dalle norme vigenti e che:
a)   presenti al momento del voto alle primarie la tessera elettorale attestante la circoscrizione di appartenenza, unitamente ad un documento di identità;
b)   versi all’atto di esercizio del voto una quota di almeno 2 euro, ai fini di coprire le spese finanziarie dell’elezione e contribuire alla campagna elettorale della sua lista alle successive elezioni generali;
c)    sottoscriva un patto di lealtà nei confronti degli altri candidati e delle altre forze politiche collegate o coalizzate alla propria lista.

Art. 2  Elettorato passivo. Chi si presenta alle primarie
1. Può candidarsi alle elezioni primarie per la selezione dei candidati nelle liste circoscrizionali ogni cittadino, residente da almeno un anno nell’ambito elettorale interessato dall’elezione, che possieda i requisiti per esercitare il diritto di elettorato passivo secondo le norme vigenti, riferite all’elezione della Camera dei Deputati e che:
a)    presenti la propria candidatura accompagnata da un minimo di 500 e un massimo di 750 firme raccolte presso cittadini elettori della circoscrizione;
b)   stipuli pubblicamente un patto di lealtà nei confronti degli altri candidati che si presentano alle elezioni primarie, assicurando, qualora sconfitto, il proprio sostegno ai candidati vincitori emersi attraverso le elezioni.

2. Le firme a sostegno di una candidatura devono essere autenticate da un rappresentante istituzionale.

3. La candidatura di ogni cittadino viene giudicata ammissibile e resa pubblica dal Comitato organizzatore regionale entro tre giorni feriali successivi a quello della presentazione delle candidatura.

Art. 3  Convocazione delle elezioni primarie
1. Si svolgono elezioni primarie per selezionare la metà dei candidati da inserire nelle liste circoscrizionali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

2. Si utilizzano le elezioni primarie per la selezione congiunta dei candidati deputati e dei candidati senatori. Spetterà al partito o ai partiti che compone/compongono la lista decidere, di concerto con i candidati risultati vincitori alle primarie, in quale Camera (Camera dei Deputati o Senato della Repubblica) presentare i candidati che hanno vinto le elezioni primarie, tenendo conto, anche, della diversa natura dell’elettorato passivo nei due contesti elettorali.

3. I candidati da collocare nelle posizioni dispari della lista circoscrizionale da presentare alle elezioni legislative saranno selezionati dalle forze politiche espressione della lista medesima, mentre i candidati da collocare nelle posizioni pari vengono selezionati mediante elezioni primarie, così come previsto dal presente regolamento. 


4. Le elezioni Primarie sono convocate dai partiti o gruppi politici che compongono la lista e si dovranno svolgere entro e non oltre il 29 gennaio 2006 (29 febbraio 2012). Le firme a sostegno di una candidatura parlamentare vanno presentate tassativamente entro il 21 dicembre 2005. (8 gennaio 2012)


5. Nel caso in cui più liste decidano di utilizzare il metodo delle primarie per scegliere la metà dei propri candidati, ogni elettore potrà votare nelle elezioni primarie di una, sola lista. 

Art. 4  Espressione e sistema di voto delle primarie
1. La scheda elettorale per le primarie riporta esclusivamente i nomi dei candidati.
2. Le primarie si svolgono in un unico turno ed ogni elettore potrà votare per non più dei 2/3 dei candidati presenti nella lista. Fanno eccezione i cittadini residenti nelle regioni Valle d’Aosta e Molise, i quali avranno a disposizione una sola preferenza.
3. Concluse le operazione di scrutinio dei voti, i rispettivi Comitati organizzatori regionali elaborano le graduatorie complessive dei candidati, formandole in ordine decrescente in relazione ai suffragi ottenuti. In base a tali graduatorie, entreranno nella lista per l’elezione generale successiva, seguendo l’ordine predisposto dal comitato suddetto, tutti quei candidati necessari a coprire la quota di posti spettanti ai candidati scelti tramite elezione primaria.
4. Nel caso in cui un candidato vincitore alle primarie, già entrato nella lista dei candidati da presentare alle elezioni legislative, decida di ritirarsi dalla partecipazione all’elezione, verrà sostituito dal candidato immediatamente successivo nella graduatoria di cui all’articolo 4, comma 3.

Art. 5   Comitato organizzatore nazionale
1.   Entro il 30 novembre 2005 (11 dicembre 2011) i partiti o gruppi politici che compongono la lista dovranno istituire un Comitato organizzatore nazionale delle elezioni primarie ed assicurargli la responsabilità delle seguenti funzioni:
a)   controllo e supervisione dell’azione dei singoli comitati organizzatori regionali;
b)   nomina, entro il 15 dicembre 2005 (22 dicembre 2011), dei componenti del Collegio dei Garanti;
c)   garanzia del rispetto delle norme di correttezza nello svolgimento delle elezioni primarie;
d)   nomina dei componenti dell’Ufficio tecnico-amministrativo e, tra questi, il Direttore, il Tesoriere e il Responsabile della comunicazione.

Art. 6 Collegio dei garanti
1. Entro la data del 15 dicembre 2005 (22 dicembre 2011) il Comitato organizzatore nazionale nomina un Collegio dei Garanti, composto da 9 membri di riconosciuta indipendenza e dotati di esperienze e competenze nel campo del diritto pubblico o delle scienze politiche.
2. Durante la prima riunione del Collegio, i suoi membri eleggeranno, con una maggioranza dei due terzi, il Presidente del Collegio stesso.
3. Il Collegio dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente regolamento e nei Regolamenti di cui all’articolo 8, comma 1, e vigila sul corretto e imparziale svolgimento delle elezioni primarie in tutti gli ambiti in cui esse si svolgono.
4. Il Collegio dei Garanti, oltre a convalidare definitivamente le graduatorie elaborate dai comitati organizzatori regionali, esamina e decide sugli eventuali ricorsi presentati contro le graduatorie di cui all’articolo 4, comma 3.
5. Il Collegio dei Garanti dà la più ampia pubblicità alle proprie decisioni.

Art. 7  Comitato organizzatore regionale
1. In ogni regione interessata dalle elezioni primarie dovrà istituirsi entro il 9 dicembre (18 dicembre 2011) un Comitato organizzatore regionale che assicuri un adeguato periodo di tempo per la presentazione delle candidature.

2. Detto comitato è composto da sette membri, di cui tre espressione dei partiti che compongono la lista e quattro estratti a sorte tra i cittadini aventi diritto di voto nella circoscrizione che si sono dichiarati disponibili a svolgere tale servizio per la lista.

3. Il Comitato organizzatore regionale svolge le seguenti funzioni:
a)   valuta l’ammissibilità delle candidature in relazione ai requisiti previsti all’articolo 1;
b)   sovrintende all’organizzazione amministrativa e logistica delle primarie nel proprio ambito elettorale di competenza;
c)   controlla la trasparenza della raccolta e dell’utilizzo dei fondi di finanziamento per le elezioni primarie;
d)   si impegna a garantire un’elevata pubblicità sul territorio delle elezioni.

Art. 8  Ufficio tecnico-amministrativo
1. L’Ufficio tecnico-amministrativo cura l’attuazione del presente regolamento e lo svolgimento complessivo delle elezioni primarie. Entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, così come previsto all’articolo 5, comma 1, lettera d, prepara i Regolamenti necessari a specificare le procedure operative per la gestione delle operazioni di voto e predispone gli strumenti informatici per l’eventuale svolgimento per via telematica della consultazione. Il Direttore è responsabile del coordinamento organizzativo delle attività di voto. Il Responsabile della comunicazione promuove e coordina le attività finalizzate a informare i cittadini e sollecitare la partecipazione al voto. Il Tesoriere è responsabile per la gestione finanziaria delle attività connesse con lo svolgimento delle elezioni primarie. L’Ufficio tecnico-amministrativo si articola a livello Regionale e, eventualmente, a livello comunale.

Art. 9   Garanzie per la correttezza delle elezioni primarie
      1.    Le garanzie principali devono riguardare:
a)      adeguata  pubblicità delle primarie: gli organizzatori delle consultazioni primarie devono informare in modo efficace la cittadinanza al fine di stimolarne la partecipazione, come elettorato sia attivo che passivo. Ciò può essere realizzato attraverso i canali di informazione di proprietà delle forze politiche che formano la lista e attraverso tutti i mezzi di comunicazione. Le informazioni devono indicare dettagliatamente e con sufficiente anticipo:
1)    la convocazione delle elezioni primarie per i candidati da inserire nelle liste circoscrizionali;
2)    la data di svolgimento delle elezioni primarie;
3)    le sedi e gli orari dove è possibile votare;
4)    le candidature validamente presentate;
5)    le modalità di voto alle elezioni.

2.  la campagna elettorale dei candidati che si presentano alle primarie: il Comitato organizzativo regionale si impegna ad organizzare, a livello di singola circoscrizione, almeno due occasioni di confronto pubblico fra i candidati delle primarie e ad assicurare una quota minima di spazio per ogni candidato sui mezzi di comunicazione. 

Art. 10  Luoghi e svolgimento delle primarie
1. Le elezioni primarie devono svolgersi in luoghi accessibili e facilmente identificabili dai cittadini elettori. Al fine di stimolare la massima partecipazione dei cittadini i seggi sono istituiti sia presso le sedi dei partiti, gruppi o movimenti politici che compongono od appoggiano la lista, sia nelle sedi “istituzionali”.

2. Il Comitato di Garanzia assicura la segretezza del voto espresso dagli elettori durante le primarie e che ogni elettore voti una sola volta (attraverso la registrazione personale fino al momento del voto, nel rispetto della vigente legge sulla “privacy”).

Art. 11   Trattamento dei dati
1. Il trattamento dei dati previsto dalla presente legge è svolto per finalità di rilevante interesse pubblico ai sensi dell’articolo 65 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e nel rispetto dei principi e dei livelli di tutela stabiliti dal predetto decreto legislativo.

Bologna, 9  novembre  2005


GP – MV


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Documento tratto dal sito “Per le Primarie.org”




sabato 1 ottobre 2011

Lettera-precisazione inviata al quotidiano Cronaca di Cremona

Al Direttore di CronacaCremona
 
Vorrei segnalare una breve ma significativa precisazione rispetto all'articolo pubblicato stamane da Cronaca, del quale comunque ringrazio.
L'intera provincia di Cremona ha contribuito con circa 6.000 firme al Referendum contro la legge Porcata: un record vero e proprio!
Questo grande risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione fattiva tra Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà ed il Comitato "Libera Scelta" (di cui la mia Associazione fa parte). E' dunque il frutto di una vero e proprio lavoro comune che va apprezzato proprio per il fortissimo spirito di unità che lo ha animato.
Accreditarlo esclusivamente all'impegno del Cantiere dell'Ulivo, come viene fatto nell'incipit dell'articolo citato, risulta perciò fuorviante ed ingeneroso nei confronti di tutti i protagonisti di questa importante azione politica.
Grazie.
 
Deo Fogliazza, portavoce dell'Associazione "Cantiere dell'Ulivo"

venerdì 30 settembre 2011

Cosa ci insegna l'enorme successo della raccolta firme contro la legge porcata


Quando il 14 settembre scorso - in relazione al referendum contro la legge porcata - come Cantiere dell'Ulivo lanciammo l'obiettivo di "un milione di firme per rinnovare il miracolo italiano" eravamo a malapena vicini al traguardo minimo: 500.000 mila firme. Ma l'indignazione montante che animava i cittadini che si mettevano in coda pur di firmare, ci diceva di uno stato d'animo e di una determinazione che spesso sfugge a chi raramente frequenta la politica militante: quella fatta di movimento, di azione, di tavoli, presìdi, banchetti nelle strade e nelle piazze d'Italia.
Anche in quella situazione - come in altre nel passato (esempio eclatante la richiesta delle "Primarie" che, come ulivisti, lanciamo, malamente sopportati, fin dalla metà degli anni '90) - abbiamo dovuto sopportare i sorrisini di compatimento di chi - nel PD e nel centrosinistra - è convinto di saperla sempre più lunga.
Credo ora sia possibile dire che non se ne può davvero più di certe supponenze e di certi presuntuosi. Si liberino un po' della loro sedicente "lucidità" e di quella che tendono a presentare coma "superiore capacità di far politica". Scendano dal pero e guardino la gente in carne ed ossa un po' più nelle palle degli occhi! Forse allora riusciranno a capire che la politica non è soltanto il quotidiano scambio di telefonate tra leader, leaderini o supposti tali, o la predisposizione di questa o quella posizione come si giocasse a scacchi.
Ora che l'obiettivo è raggiunto, che le firme contate assommano ad oltre 1.210.000. Ora che Cremona ha contribuito con circa 6.000 firme raccolte in poco più di un mese effettivo. Ora, lasciatecelo dire, che per l'ennesima volta gli ulivisti hanno visto giusto.... ora ci permettiamo di suggerire a tutti, ma soprattutto ai dirigenti "pro-tempore" dei partiti del centrosinistra, uno sguardo verso la bassa padana. Verso l'esperienza di Parma, dove il popolo ha saputo costruire con determinazione, amore per la propria città, tenacia, fiato lungo, una eclatante vittoria contro chi gestiva il potere pubblico senza "disciplina ed onore".
Certo a Parma è stata utilizzata una forma di lotta inedita per l'Italia. E se si vuole essere all'altezza, occorre abbandonare la pigrizia intellettuale, smetterla di rimasticare sempre le medesime formule e le stesse esperienze. Ci vuole un po' più coraggio ed un po' più di disinteresse personale. E ci vuole anche un po' più di "fame". "Fame" motivata da ragioni forti che spesso non alberga più in chi da troppo tempo frequenta soprattutto quelli che ritiene i livelli "alti" della politica, nazionale o locale che sia.
Il problema che adesso va posto con forza è come utilizzare elettoralmente l'entusiasmo che, nonostante tutto, anima ancora e sempre il popolo dell'Ulivo e del centrosinistra, tenuto conto che nei referendum - quando superano il quorum - vanno a votare mediamente il 55% degli italiani (e vota a favore più del 90%) mentre, nei pur positivi sondaggi, la somma dei partiti del centrosinistra si attesta poco sopra il 40% del circa 60% che dichiara che andrà a votare.
Come intercettare per intero quelle potenzialità? Come dar senso ad un ritorno in campo della voglia di cambiamento che corre sottopelle a gran parte della società italiana?
Si impone in tempi rapidissimi la costruzione del Nuovo Ulivo. Dell'alleanza chiara, trasparente e programmaticamente motivata, tra i tre maggiori partiti del centrosinistra (PD, SEL ed IDV) che possa eventualmente essere anche allargata ad altre forze politiche minori (come PSI e Radicali) e che però, per essere davvero vincente e potersi presentare come soggetto politico "nuovo", ha bisogno di essere amalgamato attraverso il protagonismo e la presenza dirigente del vasto mondo della cittadinanza attiva che - sia nella raccolta firme contro la legge porcata, sia nell'esperienza di Parma, per non parlare, ad esempio, della vicenda Pisapia a Milano - ha dimostrato, come sempre, di essere un passo avanti rispetto al ceto politico dirigente.
Non c'é più tempo da porre in mezzo. Occorre che da subito vengano messi in essere atti concreti e fatti politici che ci incamminino su questa strada. A questo riguardo occorre il contributo di tutti. Ed occorre, nell'eventualità, che chi non ne fosse convinto si faccia gentilmente da parte ed eviti di zavorrare, per l'ennesima volta, un movimento che ha ripreso ad avere il vento nelle ali.
Deo Fogliazza, portavoce dell'Associazione "Cantiere dell'Ulivo"

giovedì 15 settembre 2011

Un milione di firme e il miracolo italiano si rinnova


"L'obiettivo della raccolta di mezzo milione di firme a sostegno del Referendum contro la legge Porcellum e per il reintegro del Mattarellum si fa sempre più vicino e realizzabile" é il commento che serpeggia nel Cantiere dell'Ulivo "Siamo stati tra i primi a raccogliere l'appello che ci hanno rivolto Arturo Parisi ed Andrea Morrone ed oggi, con loro, condividiamo la soddisfazione per la grande risposta di popolo. Nonostante i tempi definiti dai politici prudenti "impossibili", ancora una volta si sta verificando il "miracolo italiano" di cittadini che dimostrano di essere molto più avanti della propria classe dirigente".
"Noi e gli aderenti alla nostra Associazione" dichiarano i fondatori del "Cantiere" Pietro Aceto, Rosalba Bonacchi e Deo Fogliazza "fin dai primi giorni d'agosto siamo impegnati direttamente ai tavoli e nei presìdi e, ogni giorno che passa, ci rendiamo conto di quanto, man mano che l'informazione si fa più attenta e precisa, sempre più divenga entusiasmante il colpo d'occhio di code di cittadini pronti a firmare, composte anche da donne ed uomini di orientamenti centristi o di centrodestra, anch'essi stanchi della espropriazione di sovranità subita a causa della legge porcata".
"Non perdiamo la rincorsa e andiamo ben oltre l'obiettivo prefissato: che gli ultimi 10 giorni di impegno generale ci facciano raggungere il milione di firme! Una volta raggiunto l'obiettivo" concludono quelli dell'Ulivo "potremo dire di aver costretto il ceto politico dirigente ad aggiornare una volta di più le proprie valutazioni sulla realtà del Paese e siamo certi che la stessa agenda politica italiana ne trarrà grande e positivo giovamento".


lunedì 5 settembre 2011

Bicilettata Resistente a Cremona sabato 10 settembre 2011

BICICLETTATA RESISTENTE
sabato 10 settembre · 15.00 - 18.00
Cremona - in giro per la città
Piazza del Comune - Cremona
Organizzata da A.N.P.I. Cremona in collaborazione con Arci Cremona

BICICLETTATA RESISTENTE

Storia e memoria di una giornata di battaglia per le strade di Cremona
In occasione del sessantottesimo anniversario della battaglia di Cremona del 9 settembre 1943, nella quale, dopo l’armistizio dell’8 settembre, i soldati del presidio si opposero alle truppe naziste che occupavano la città, l’A.N.P.I. PROVINCIALE DI CREMONA in colloborazione con ARCI Cremona organizza una
VISITA IN BICI AI LUOGHI CITTADINI DOVE AVVENNERO GLI SCONTRI.

L’iniziativa si svolgerà in bicicletta, attraverso un percorso per le vie cittadine e dell’immediata periferia, e sarà articolata in una decina di tappe, in ognuna della quali verrà ricordato l’evento, anche con brevi letture di diario.
Le tappe:
CASERMA COL DI LANA, LOCALITÀ MIGLIARO, CASCINA OSPEDALETTO, PIAZZA DEL RISORGIMENTO, EX CASERMA PAOLINI E CASERMA SANTA LUCIA, EX CASERME GOITO, PAGLIARI, SAGRAMOSO E CASERMA MANFREDINI, EX SEDE DEL COMANDO DEL PRESIDIO MILITARE, PALAZZO DELLE POSTE E GIARDINI PUBBLICI

SABATO 10 SETTEMBRE 2011
ore 15:00 - ritrovo in Piazza del Comune bicicletta-muniti
ore 18:00 - arrivo in Piazza Roma
TUTTI IN BICICLETTA!
PER STARE INSIEME TRA STORIA, MEMORIA E RESISTENZA
PER UNA CITTÀ CHE RESISTE ANCORA!

lunedì 29 agosto 2011

Firma anche tu per cancellare la legge porcata


Se vuoi puoi scaricare questo volantino, stamparne qualche copia
e diffonderlo tra i tuoi amici, parenti, conoscenti.
Entro settembre dobbiamo raccogliere
500.000 FIRME !!

FIRMA ANCHE TU IL MODULO  BLU