sabato 2 luglio 2011

67 anni fa l'eccidio del Col del Lys

Un fiore alla targa voluta nel 1972 dai partigiani piemontesi in onore dei partigiani cremonesi
(Cortile Federico II di Palazzo Comunale a Cremona)

Oggi, sabato 2 luglio 2011 - a 67 anni dall'eccidio del Colle del Lys - un fiore in ricordo dei Caduti cremonesi per la libertà. Domani, domenica 3 luglio, una folta delegazione di antifascisti cremonesi sarà su al Colle a celebrare - come avviene da più di 60 anni - la Memoria dei 2024 Caduti nelle Valli di Susa, Chisone, Sangone e Lanzo dei quali 15 furono i cremonesi. Le celebrazioni avranno inizio alle 10 con il picchetto d'onore al Monumento. La prima parte della cerimonia sarà chiusa - come tradizione - dalla delegazione di Cremona che, in fila indiana e tra due ali di folla silente, consentirà a ciascuno dei presenti di deporre un fiore alla base del Monumento. Sarà così ancora una volta rinsaldato il gemellaggio tra il popolo cremonese e le genti di quelle valli, siglato con il sangue di tante giovani vittime nei lunghi mesi di lotta partigiana che condussero il 25 aprile 1945 alla conquista della libertà.



Un fiore alla targa che ricorda la motivazione della Medaglio d'Oro al Valor Militare
conferita al Corpo Volontari della Libertà

(Cortile Federico II di Palazzo Comunale a Cremona)

Quote rosa nei cda: è fatta. Approvata la legge. Ora iniziamo a Cremona.

 

Bene, finalmente!
Allora, per rendere evidente la cosa e magari darle anche una certa enfasi (che mi pare necessaria), perché il PD di Cremona non decide di candidare solo donne nei diversi Consigli di Amministrazione delle diverse Aziende controllate dal Comune e dalla Provincia? Così, tanto per iniziare.....
Sarebbe un bel segnale, o no?!

venerdì 1 luglio 2011

Uno scambio di opinioni con Giovanna Granata sul concetto di odio e rancore

Giovanna Granata è una mia amica d'infanzia. E le voglio bene proprio in quanto tale. Ci accomunano i ricordi di belle giornate giocose al quartiere delle Sabbie. E' anche la mamma di Chiara Capelletti, una delle amministratrici pubbliche di centrodestra che più stimo, anche se milita nella sponda opposta.
Per questo decido di rispondere alla lettera che Giovanna ha voluto pubblicare su "la Provincia". Questo il suo testo:


Via a Protti: di vergognoso c’è il rancore ancora vivo
Egregio direttore,
altra protesta contro l’intitolazione della strada al baritono Aldo Protti.
“Vergognosa” è stata definita la decisione presa dal Comune di Cremona.
Ciò che veramente di vergognoso c’è in questa vicenda, è il vedere quanto odio e quanto rancore l’essere umano è capace di mostrare anche dopo tanti e tanti anni.
Ricordiamo i nostri caduti e/o morti, di qualunque parte essi siano stati, con preghiera e portiamoli nei nostri cuori, abbandonando l’odio e la vendetta.
Quale pace nel mondo, o più semplicemente nella propria comunità, riusciranno a costruire i nostri giovani con questi esempi di manifestazioni sotto la targa della via intitolata ad Aldo Protti, che mostrano ancora così tanto rancore?
Giovanna Granata


Di seguito la mia breve risposta.

Cara Giovanna,
non c'é odio né rancore in chi contesta la decisione assunta dal Comune di Cremona. Solo la volontà di mettere a punto un "valore": le vie della città vanno dedicate a cittadini meritevoli di tale onore. Protti non lo era.
In quanto baritono di fama internazionale era stata dedicata alla sua memoria una targa ricordo posta nel foyer del Teatro Ponchielli (decisione presa da una Giunta di centrosinistra).
Ciò doveva bastare.
Nel momento in cui, invece, qualche anno fa, AN di Cremona ha voluto raccogliere le firme addirittura per dedicargli una via, è bastata una piccola ricerca all'Archivio di Stato per rinvenire un documento (il Foglio Notizie militare che puoi leggere qui nel mio Blog) firmato dalla stesso Protti nel 1948. In questo documento Protti ammette (cosa mai fatta quando era in vita) di aver trascorso 10 lunghi mesi (dal luglio 1944 all'aprile 1945) in valle di Susa (esattamente ad Avigliana, capitale della Val Susa). Era sergente maggiore della RSI, ed era lassù insieme ad un nutrito numero di fascisti cremonesi, per affiancare le truppe naziste nelle azioni di guerra contro le Brigate partigiane.
In quei 10 mesi in Valle di Susa e nelle valli vicine ebbero luogo, infatti, oltre 40 rastrellamenti (uno alla settimana ! ) durante i quali caddero 2.024 cittadini (tra partigiani e civili). 15 di essi erano cremonesi.
Non è ragionevolmente possibile che Protti fosse estraneo a tutto ciò. Non era lassù in ferie. La sua presenza (insieme agli altri fascisti cremonesi) era armata e rispondeva ad una pressante esigenza di Farinacci: lavare l'onta di oltre un centinaio di giovani cremonesi che erano riusciti a sfuggire alla rete di controllo della "fascistissima" Cremona per andare in montagna a combattere per la libertà e, nello stesso tempo, rafforzare i legami di alleanza ed amicizia del Ras di Cremona con le massime gerarchie naziste, Hitler compreso.
Non si dedica una via ad un cittadino che ha avuto questa grave macchia nella sua vita. E che non ha nemmeno avuto il coraggio di ammetterlo.
Sarebbe stato sufficiente accontentarsi della targa al Ponchielli e nessuno avrebbe sollevata alcuna questione.
La destra cremonese invece ha voluto strafare. Ed ora non può pretendere che Cremona democratica ed antifascista taccia, in nome non si sa bene di quale riappacificazione.
Senza rancore e senza odio, cara Giovanna, ma con la testardaggine di chi crede ancora nei valori fondamentali della responsabilità e del rispetto della verità.
Un abbraccio,
Deo Fogliazza

giovedì 30 giugno 2011

PD ed autofinanziamento



Dal 7 al 18 luglio p.v. al Cambonino avrà luogo "Festa 2011 - Festa del Partito Democratico".
Sul sito www.pdcremona.it potrete prendere visione del programma.
Per contribuire all'autofinanziamento del PD è stata lanciata una "Sottoscrizione interna a Premi" attorno alla quale, con questo messaggio, vorrei attirare la vostra attenzione.
Nella fotografia di apertura potete vedere il biglietto, il suo costo, l'elenco dei premi in palio e la data dell'estrazione.
Questo messaggio intende sollecitare chi di voi voglia farsi carico della vendita dei biglietti nella cerchia delle proprie amicizie e conoscenze.
Chi si sentisse di dare una mano in questo modo, potrà prendere contatto con me al 3204387594 o con la sede della Federazione PD (037249591) chiedendo di Anna o Valentina.
Potrete ritirare un blocchetto di biglietti e, avendolo in tasca, sarete in grado di utilizzarlo nelle occasioni più appropriate .... sarà questo uno degli "atti politici" tra i più immediati e produttivi che si possano concretamente fare, a dimostrazione di come noi del PD continuiamo ad essere per una politica autofinanziata e costruita sul volontariato politico.
Abbiamo ben presente come non tutti si sentano adeguati a svolgere questo compito.
A chi "non se la sente" chiediamo un impegno "minore" ma non per questo meno importante: acquistare uno o più biglietti, sia per dare un contributo al PD sia anche - perché no? - nella speranza di poter assicurarsi uno dei 10 premi in palio.
Per l'acquisto, in attesa di mettere in piedi la rete dei diffusori, potrete rivolgervi in Federazione (Via Ippocastani, 2 a Cremona) oppure prendere contatto con il responsabile del vostro Circolo territoriale.
I biglietti saranno in distribuzione anche all'interno della "Festa 2011" al Cambonino, dal 7 al 18 luglio p.v.
Vi aspettiamo

Deo Fogliazza, coordinatore "Sottoscrizione interna a premi FESTA 2011"

Attrice porno e segretaria del Pd: io la penso così


Nel privato (soprattutto in fatto di sesso) ciascuno - purché sia maggiorenne e consenziente - è libero di fare ciò che vuole. 
Ma chi decide di dedicarsi alla politica ed alla res publica, dunque al bene comune, non può pretendere di essere trattato come un qualsiasi altro cittadino. A dedicarsi alla politica nessuno è obbligato e nemmeno glielo ordina il medico. Chi si dedica alla politica, al bene comune, deve avere una vita specchiata, onesta, sobria. Fin dall'inizio. Per capirci fin dal livello di segretario di un semplice circolo del PD. A maggior ragione, poi, quando si assumono responsabilità e cariche pubbliche. 
Hai esigenze particolari? Vuoi accoppiarti con chi vuoi, come vuoi, senza limiti? Bene. Non ti dedichi alla "cosa pubblica" o, se già ci sei dentro, ti dimetti e poi, sotto le tue lenzuola o anche davanti ad una telecamera, puoi fare ciò che vuoi. 
Semplice e lineare. O no?

martedì 28 giugno 2011

Cremona commemora i caduti del Col del Lys


A Cremona Mercoledì 29 giugno alle ore 18 in Via Stretta Lunga (che qualcuno ha già deciso di chiamare Via Protti) all'angolo con via Bissolati, "Cremona Antifascista"- in piena sintonia con la volontà del'ANPI cremonese - commemorerà i Caduti durante l'eccidio nazifascista del 2 luglio 1944 al Colle del Lys in Val Susa. 

Sarà esposto un cartello con i nomi dei Caduti cremonesi e fiori saranno aggiunti per onorarne la memoria e per non dimenticare mai.
Verrà poi data lettura del capitolo su quella drammatica giornata scritto dal comandante Kiro Fogliazza, perché non basta una targa a coprire la verità!

Ora e sempre Resistenza!

Per saperne di più: http://www.welfarecremona.it/wmview.php?ArtID=12322

domenica 26 giugno 2011

Anche in bicicletta No a Via Aldo Protti

In Largo Pagliari, di fronte al palazzo ALER, dove una lapide ricorda il 25 aprile 1945

Da un'idea lanciata in rete dal CSA Kavarna di Cremona è nata la riuscita iniziativa "Pedalata Partigiana", indetta per protestare contro la vergognosa intitolazione di una via cittadina ad Aldo Protti
Alle 17,30 di domenica 26 giugno si sono ritrovati in circa una 40ina, nonostante il caldo e la giornata festiva: in maggioranza giovani e donne, ma anche persone in età e bambini che - inforcata una bicicletta - hanno percorso un lungo tragitto che ha toccato Largo Pagliari di fronte alla sede ALER, Via Ala Ponzone di fronte al Palazzo Comunale, Palazzo Manna alla fine di Via dei Tribunali, Piazza San Luca, Via Bissolati di fronte alla caserma Manfredini fino a raggiungere Via Stretta Lunga, vergognosamente dedicata dal Comune di Cremona alla figura di Aldo Protti, sicuramente bariitono di fama mondiale ma altrettanto sicuramente fiancheggiatore ed alleato delle truppe naziste nella zona di guerra antipartigiana in Valle di Susa dal luglio 1944 all'aprile 1945.
Ogni luogo toccato è sede di una lapide che ricorda avvenimenti legati alla lotta antifascista cremonese, in ogni tappa - a turno - sono stati letti passi di memorie assemblati da Ennio Serventi, Presidente della sezione cremonese dell'ANPI "S. Allende".
Durante il tragitto dal nutrito gruppo di ciclisti sono state intonate canzoni partigiane e slogan a favore della Resistenza. Giunti all'imbocco tra via Bissolati e Via Stretta Lunga la manifestazione si è conclusa alle 19 con un abbraccio al 91enne Kiro Fogliazza, comandante partigiano in Val Susa, che non ha voluto far mancare la sua vicinanza alla manifestazione indetta dal CSA Kavarna ed alla quale ha aderito il Cantiere dell'Ulivo.
Di fronte alla chiesa di San Luca, Sandra Fossa, testimone oculare, racconta l'episodio avvenuto il 25 aprile 1945 in cui caddero due giovani cattolici cremonesi.

Di fronte a Palazzo Manna, in via dei Tribunali